L’incredibile storia di Libby: a 16 anni ha deciso di non indossare più bikini, ora…

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La storia di Libby Hufferè, una donna originaria di Fort Wayne, in Indiana, è davvero singolare. Libby a soli 5 anni scoprì di soffrire di una malattia rara, la neurofibromatosi di tipo 1, che come potete immaginare è degenerativa.

Quando è diventata adulta ed è rimasta incinta, i medici le hanno trovato 6000 tumori. Anche se si tratta di tumori benigni, hanno tuttavia un effetto drastico sulla sua vita. È sempre stata vittima di bullismo per via del suo aspetto esteriore, compromesso dalla malattia. Da piccola veniva chiamata “Lucertola che respira” (lizard breath), dai bambini che storpiavano il suo nome, per questo ha deciso di farsi chiamare Libby. Persino oggi che è adulta deve sorbirsi commenti e occhiatacce non proprio carine.

Esasperata dall’ignoranza della gente, è arrivata a stilare una specie di libricino, nel quale ha provato a spiegare la sua malattia. I suoi familiari hanno provato anche ad organizzare una raccolta fondi con l’aiuto di una rete tv per regalare alla donna un intervento chirurgico con una nuova tecnica per rimuovere questi tumori, QUI potete trovare il link per aiutare Libby.

“Sono fiduciosa che questo mi farà sentire un milione di volte meglio, evitandomi di vivere in un dolore costante”, ha detto Libby.

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Noi non possiamo che augurarle di guarire finalmente da questa pesante malattia che le ha condizionato a vita in tutto e per tutto, fin dalla nascita. Al mondo ci sono anche altre persone che hanno la sua stessa patologia, la ricerca potrebbe aiutare tantissime altra gente.

Libby ha raccontato di aver paura di indossare il bikini a mare e che non lo indossa da quando aveva l’età di 16 anni, l’ultima volta in cui si è sentita a suo agio a scoprire di più il suo corpo.

Nel seguente video potete vedere un video di “Extraodinary People” in cui Libby parla della sua condizione (in lingua inglese).

Perché queste ragazze devono rinunciare alla vita, ad andare al mare, a farsi amici perché non hanno speranze di guarigione? Tutti hanno il diritto di avere una speranza e noi abbiamo il dovere di fare qualcosa, nel nostro piccolo, per loro.

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